Il primo approccio allo sport

Abbiamo avuto la diagnosi di autismo grave per Tommy quando aveva circa due anni, era il 1999 ed erano i primi anni in cui si cominciava ad affrontare l’Autismo con metodiche più scientifiche.
Tra le molteplici attività e approcci terapeutici di allora, presto ci accorgemmo che l’acqua, inteso come acquaticità, concedeva a Tommy momenti di benessere e serenità.
Possiamo considerarlo il suo primo approccio allo Sport.

La prima bici

Negli anni successivi Tommy si approcciò oltre che al nuoto, ad altri sport, tra cui ippoterapia, arrampicata, camminate, basket, corsa e bicicletta.
A circa 8 anni aveva la sua bici con le rotelle, poi, crescendo, feci allestire una bici più grande da un fabbro, che saldò un telaio con due ruote da carrozzina  alla bici permettendo a Tommy di potere continuare a pedalare.
Tommy con questa specie di carro armato pedalava,  sotto la nostra supervisione, in cortile, nel parcheggio dello stadio e, in seguito, su qualche ciclabile scelta ad hoc.
Aveva preso dimestichezza con il movimento della pedalata e con i freni.

Sempre in bici

Un giorno la neuropsichiatra che lo seguiva, secondo le sue indicazioni, ci indusse a togliere le rotelle: non una per volta, ma tutte e due.
Dopo i primi goffi tentativi e le immancabili cadute, Tommy iniziò a pedalare senza rotelle.
Importante: Tommy ha sempre pedalato indossando casco e guantini.
Da allora la bicicletta nella vita di Tommy è diventata una presenza costante, che, tra l’altro, oltre ai numerosi benefici, permette a noi genitori di condividere con lui momenti di grande emozione.

La settimana di Tommy

Tommy è del 1997 e vive con noi genitori a Milano.
Allo stato attuale la sua settimana tipo prevede tre mezze giornate di frequenza al Centro per l’Autismo Ambaradaut, a Novara.
Perché a Novara se abitiamo a Milano?
Perché dopo tante facciate e delusioni è il centro dove abbiamo trovato, oltre che personale di competenza tecnica e scientifica di alto livello, amore per i ragazzi, per la materia ostica e disponibilità.
Il resto delle giornate è improntato sullo sport: basket, nuoto e corsa durante i giorni feriali, bicicletta e camminate in montagna nel weekend.
Potete vedere le uscite in bici di Tommy e le sue escursioni sul mio profilo di Strava, cercando Piero Moroni e qualche pillola sul profilo Instagram di cycling4autism.

Non c’è modo migliore per riempire efficacemente i lunghi vuoti della sua giornata che trascorrere del tempo insieme all’aria aperta praticando sport

Piero Moroni • Papà Tommy

Piccoli
Passi

Non abbiate fretta: lo sport regala grandi emozioni, ma richiede tempo e gradualità!

Premi e
Rinforzi

Incitate i progressi, anche con un piccolo premio, e minimizzate i fallimenti.

Costanza e
Dedizione

Non scoraggiatevi, create delle routine per consolidare le competenze e inserirne di nuove.

Insieme
è meglio

Coinvolgete amici e parenti per passare del tempo insieme e sviluppare abilità sociali.

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Tutti i progetti che sosteniamo mirano a ridurre le disuguaglianze e ad aiutare i ragazzi con disabilità a sviluppare nuove competenze ed autonomie, principalmente attraverso lo sport ed attività all’aperto ma anche all’interno di spazi protetti, in modo che possano poi contestualizzarle anche a casa loro o comunque al di fuori di un contesto terapeutico.

Fai la differenza

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